L’ENTROTERRA LIGURE – IL MONGIOIE –

L’entroterra ligure,  è caratterizzato da molte valli. II Mongioie, 2630 metri, seconda cima più alta delle Alpi Liguri dopo il Marguareis di una ventina di metri più elevata, ricorda paesaggi fiabeschi e maestosi, dal versante sud con praterie e rocce di un calcare chiaro e levigato, richiamando invece, nel versante nord verso le valli Corsaglia ed Ellero, ambienti tetri e tormentati con pareti verticali di grigia roccia carsica. Dalla cima del Mongioie, l’entroterra ligure, proseguendo a nord si giunge per cresta sulla cima della Brignola, che divide la valle Ellero a ovest e la valle Corsaglia ad est. Verso est la cresta prosegue verso cima Revelli e il Pizzo d’Ormea. verso sud si declina in alta valle Tanaro e torrente Negrone mentre a ovest transitando per Cima delle Colme, Pian Comune, Cima Saline. Pian Ballaur, Marguareis, si raggiunge da Ventimiglia, il Colle di Tenda. Questo entroterra ligure, è una meta affascinante per chi ama camminare. Anche Tu puoi organizzare il tuo soggiorno con LIFORYOU, l’agenzia specializzata per la Liguria e l’outdoor : con gli hotel Hiking 

Hills of Liguria  Trucking in Hills of Liguria

La roccia calcarea è responsabile dell’ambiente carsico d’alta quota caratterizzato da doline, depressioni tettonico-carsiche, inghiottitoi, suggestivi pozzi a cielo aperto che rendono questo luogo unico e prezioso. Aggirandosi sulle pendici del Mongioie, in superficie si possono osservare curiose microforme carsiche tra cui i campi carreggiati (così chiamati perché ricordano le impronte lasciate dai carri) che sono solchi nelle rocce, in genere paralleli, originati nei millenni dal passaggio dell’acqua. Sotto la superficie rocciosa si apre un mondo ipogeo imponente, caratterizzato da un reticolo di grotte originatesi nel corso dei millenni a causa delle varie epoche glaciali ed interglaciali, quando le enormi quantità di ghiaccio che ricoprivano valli e versanti. si scioglievano e l’acqua, infilandosi nelle fessure della roccia, allargava le fessure e le zone di contatto tra lo strato di roccia calcarea e la roccia impermeabile svolgendo un’azione meccanica, ma scioglieva anche il calcare che a contatto con l’anidride carbonica diventa bicarbonato di calcio. che è solubile.

Cycling in Hills

L’effetto dell’acqua prosegue tuttora ma ovviamente l’azione è limitata ai periodi primaverili di disgelo e alle piogge.11 Mongioie e le valli circostanti l’entroterra ligure, costituiscono una delle zone più importanti d’Europa a livello carsico, dove le esplorazioni tutt’ora proseguono per trovare i passaggi che l’acqua ha creato in un mondo nascosto ai più. A pochi chilometri a nord est della cima si trova la famosa Grotta di Bossea, la prima grotta in Italia resa turistica nel 1874. Ma la zona del Mongioie racchiude un’altra importante peculiarità: la biodiversità e l’elevata varietà botanica, risultato di un vero e proprio crocevia climatico e diversità di substrato. Infatti la cima del Mongioie è a pochissime decine di chilometri dal mare. presentando un clima mediterraneo sui versanti sud. Mentre grazie alla considerevole quota conserva valli fredde a nord con clima continentale. Questa incredibile ricchezza di vegetazione per l’entroterra ligure fu oggetto di importanti studi botanici nel secolo scorso: Emile Burnat compì vere e proprie spedizioni botaniche, regalando contributi scientifici di primaria importanza ancora oggi quali la Flore des Alpes Maritimes. Come lui anche Clarence Bicknell svolse ricerche e catalogazioni della flora attorno al Mongioie e fu il primo a catalogare le incisioni rupestri nella confinante valle Roya.

Gardern in Liguria      Liguria Cycling

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